Come funziona il recupero dell’acqua piovana e quando è utile?

Recupero acqua piovana

Perché il recupero dell’acqua piovana è una scelta ecologica ed economica

Ben la metà dell’acqua potabile che si usa in casa non è utilizzata per scopi potabili o per cucinare: allora perché non attingere, per le altre necessità (come fare le pulizie, irrigare orti e giardini, lavare automobili ecc) a una fonte gratuita e preziosa come la pioggia?

Vediamo nel dettaglio come funziona il recupero dell’acqua piovana e i principali vantaggi di questo riciclo.

L’importanza di limitare lo spreco d’acqua

Viviamo in uno dei paesi con le più abbondanti risorse idriche e, per questo, non ci accorgiamo di quanta acqua sprechiamo. Questo bene vitale però, inesorabilmente, si sta esaurendo, ed è quindi indispensabile preservare le riserve idriche.

Inoltre, i costi in bolletta salgono sempre più per un consumo d’acqua che ogni giorno buttiamo via.

Ma come limitare il consumo d’acqua? Oltre a seguire alcuni consigli pratici, come riparare il rubinetto che perde, lavare le verdure lasciandole a mollo e utilizzare la lavatrice a pieno carico, è fondamentale riciclare l’acqua, attraverso il recupero dell’acqua piovana.

I buoni motivi per utilizzare l’acqua piovana

Questa risorsa è sottovalutata, erroneamente. Le qualità dell’acqua piovana sono invece sorprendenti:

  • È naturale di per sé.
  • È priva di calcare e cloro, quindi idonea per irrigare e per le lavatrici.
  • È priva di detergenti e non viene inclusa nelle acque di scarico.
  • In alcuni periodi cade in abbondanza e quindi questo eccesso si può trasformare in un valore.

Come funziona il recupero dell’acqua piovana?

Il recupero dell’acqua piovana risale almeno a 6000 anni fa, e reperti archeologici testimoniano che diverse civiltà utilizzavano tecniche di recupero che oggi ispirano le nuove metodologie.

Il riciclo domestico dell’acqua piovana prevede una procedura che avviene attraverso un impianto di raccolta e distribuzione sui seguenti componenti:

  • Filtro. Serve a trattenere residui soliti (foglie, sabbia, sassi ecc).
  • Serbatoio. Generalmente interrato o comunque in posizione bassa, si tratta di una cisterna compatibile con le normative, in grado di conservare l’acqua in condizioni appropriate e sicure (ambiente impermeabile, ossigenato, fresco e al buio).
  • Sistema di aspirazione. Formato da filtro di aspirazione e pompa che muove l’acqua all’interno della distribuzione.
  • Sistema di distribuzione. Costituito dalle tubazioni che portano l’acqua piovana alle utenze.
  • Centralina elettronica. Gestisce i sensori di livello, la pompa, le valvole e tutti i componenti elettrici che permettono il funzionamento dell’impianto.

Come ridurre ulteriormente i costi in bolletta?

Oltre a installare un impianto che permette il recupero dell’acqua piovana in sicurezza, è possibile tutelare l’ambiente e questa risorsa abbassando ulteriormente i costi in bolletta dell’utenza: riducendo le spese relative agli elettrodomestici che scaldano l’acqua. In che modo? Installando un impianto solare termico.

Si tratta di un sistema che utilizza dei pannelli solari per l’acqua calda, posizionati sui tetti, in modo che possano assorbire la luce del sole e trasformarla in energia pulita, quella che permetterà di riscaldare l’acqua.

Vuoi saperne di più? Contatta gli esperti di Ecotecno Group e inizia a progettare la tua casa in un’ottica ecosostenibile!

 

 

Desideri maggiori informazioni?